Ribaltando un attimo le stuzzicanti tesi sull’identità personale, che vogliono e argomentano la consapevolezza della propria esistenza con il riconoscimento altrui di tale esistenza, potremmo uccidere Dio. Il prezzo un po’ caruccio e insensibile ai saldi di fine stagione forse vi spaventerà, ma la convulsa gloria che deriverebbe da un azione del genere potrebbe bensì anche attrarci. Gloria, tra l’altro, che nessuno potrà mai tributarci. Ma che importa?! Uccidere Dio, non in senso metaforico ma strettamente fisico, sarebbe il nostro piccolo balzo nella dimensione dell’eternità, il nostro grande ultimo gesto suicidevole.
Ma devo essere chiaro. Il mal di testa postumo, la voce di Lou Reed che canta Vicious e il caldo soffocante puzzoso mi confermano che sono vivo e mi regalano la facoltà di poter pensare, agire e battere i tasti. Ma questa certezza come potrebbe sopravvivere ed essere tale se non la scorgessi anche ogni giorno nei vostri occhi? Poco conta l’opinione che avete di me, ciò che mi nutre, come uomo, è il fatto che voi abbiate un opinione di me, che io esista per voi e che possa scorgermi nel vostro atto di rapportarvi con me.
Ammettendo che l’esistenza non si limiti alla mera presenza corporea, della quale potremmo sempre aver conferma segandoci un braccio e poi analizzandolo, bisognerà riconoscere, a diversi gradi di profondità semantica e di indagine fisica e psicologica che non mi va di elencare e che in parte ignoro, che la presenza di un oggetto comparabile e rapportabile al soggetto (nel nostro caso: umano) è necessaria al soggetto stesso per riconoscere se stesso. È il ritorno semi-consapevole a se tramite la mediazione dell’altro, è la “sintesi” su cui numerosi pensatori hanno srotolato pagine di illazioni più o meno geniali.
Deintellettualizzando: ad un uomo nato e vissuto senza contatti con altri uomini mancherebbe la possibilità di riconoscere se stesso come uomo. Esisterebbe senza dubbio dal punto di vista fisico, ma non si potrebbe dire lo stesso dal punto di vista psicologico, perché mancherebbe di un raffronto esterno per cogliere la nozione stessa di esistenza.
Lanciando la farneticazione verso il creatore, risulta probabile che Egli, privato improvvisamente della sua creazione, cioè principalmente l’uomo ma anche gli animali la terra e, volendo esagerare tutto l’universo, si troverebbe privato della possibilità di riscontrare la Propria esistenza. Insomma, sarebbe ancora Dio? Dio di cosa, se non esistesse più ne l’uomo ne l’universo? Non è azzardato ipotizzare che, in tal caso, Egli perderebbe (improvvisamente o progressivamente) le caratteristiche peculiari della propria esistenza. Sparirebbe essenzialmente dagli occhi di se stesso. Morirebbe, insomma.
E potremmo averlo ucciso noi. Con un semplice suicidio di massa nucleare, possibilmente provocando la creazione di un buco nero abbastanza ampio per poter risucchiare l’intero universo.
Il suggello della nostra perplessa onnipotenza. Uccidere Dio.
Lasciatemi vivere almeno fino a venticinque anni e poi fatelo pure.
Ninfa della Nafta
venerdì
giovedì
Omicide Houses
Notizia ansa dell’anno duemilaqualcosa. È stato legalizzato l’omicidio. Frange estreme della maggioranza economista del governo di centroqualcosa, scontente del calante ingresso di fondi nelle casse dello stato, si interrogavano da tempo su una serie di riforme. Dopo la legalizzazione delle sigarette, dell’alcool, delle droghe leggere, delle droghe pesanti, della prostituzione umana e animale, dell’eutanasia e del suicidio ora è il momento dell’omicidio. La tassazione in questo caso dovrebbe essere addirittura superiore al picco toccato da quella sulla prostituzione animale sadomaso. Percentuali folli, di gran lunga più cospicue anche rispetto alla tassa sul suicidio, per pagare la quale paradossalmente si doveva lavorare una vita intera.
Verranno aperte delle “Omicide Houses”, nelle quali gli arroventati dal desiderio falciatore di porre termine ad una vita, dopo aver rovesciato carrelli di banconote, potranno disintegrare anima e corpo di malati terminali che hanno scelto l’eutanasia o di semplici volontari bisognosi di cartamoneta (la quale verrà ovviamente consegnata alla famiglia).
Le scelte fra cui operare sono molteplici, dal colpo di pistola alla scarica di mitragliatrice, dall’impiccagione al machete, dallo strangolamento con finzione di resistenza al lancio giù da un palazzo, dalla scossa elettrica al lancio di coltelli, fino all’appicco di un incendio, passando per infiniti livelli intermedi di crudeltà e sofferenza.
Prossimamente, pagando circa il doppio, si potrà anche organizzare una sceneggiatura su misura e si potrà organizzare puntigliosamente ogni particolare, ogni gemito ed ogni schizzo di sangue. Prossimamente.
Louis Bronzo
Verranno aperte delle “Omicide Houses”, nelle quali gli arroventati dal desiderio falciatore di porre termine ad una vita, dopo aver rovesciato carrelli di banconote, potranno disintegrare anima e corpo di malati terminali che hanno scelto l’eutanasia o di semplici volontari bisognosi di cartamoneta (la quale verrà ovviamente consegnata alla famiglia).
Le scelte fra cui operare sono molteplici, dal colpo di pistola alla scarica di mitragliatrice, dall’impiccagione al machete, dallo strangolamento con finzione di resistenza al lancio giù da un palazzo, dalla scossa elettrica al lancio di coltelli, fino all’appicco di un incendio, passando per infiniti livelli intermedi di crudeltà e sofferenza.
Prossimamente, pagando circa il doppio, si potrà anche organizzare una sceneggiatura su misura e si potrà organizzare puntigliosamente ogni particolare, ogni gemito ed ogni schizzo di sangue. Prossimamente.
Louis Bronzo
Apologia di Unabomber
Grazie perchè sconfiggi la disumana volontà capillarizzatrice che ci vorrebbe sani, sicuri, denominati di origine controllata, preservati, integri, autocratici, protetti dall'esplosività della carne. E dalla sua perennemente rischiosa, e piacevole, fragilità.
Mr Cheat
Mr Cheat
lunedì
Molluschi Mundial
“Hey Cheat, siamocccampiondllmndo!!! BbiamobbbttutolaFffranciaCheat!!”
“Già Teddy. Una grande festa.”
“Voi Italiani. Mafiosi. Vincete solo quando rischiano di mandarvi in serie B o in C. Siete solo dei mangiapastasciutta trombaveline sniffatori massoni contrabbandieri moggisti arruffoni truffaldini tiratoriacampare napoletani Napolitanosi prostitute martini con ghiaccio fiumi inquinati sberleffatori scommettitori Buffoni pizza tangentosi puzzoni. Viva l’Irlanda!”
“MaledttIrlndeeese. Tffati fuori dllavasca emmuori dssanguaaaato. ForzallItalia. ForzallItalia.”
“Moggi libero… fra quattro anni.”
“MaccosadicciCheat?! Crteccosvannocancllaaaate dalcccalcio. TipolllgestdZdannne.”
“Nahhhhh… è solo sincerità.”
“MaccosadicciCheat?! Vuoiffarlnticnfrmistappperpppartitpreso? Zdannneraungrandcampioooone e guarddcmhafniiiitoCCCCheat!!”
“Si vede che non voleva finire con Pelè e tutti gli altri nelle mielose scempiaggini di commemorazione estatica. Puahhhh. La sua testata al buon senso fa sorridere.”
pesce fantasista numero 10 del penultimo mare
“Già Teddy. Una grande festa.”
“Voi Italiani. Mafiosi. Vincete solo quando rischiano di mandarvi in serie B o in C. Siete solo dei mangiapastasciutta trombaveline sniffatori massoni contrabbandieri moggisti arruffoni truffaldini tiratoriacampare napoletani Napolitanosi prostitute martini con ghiaccio fiumi inquinati sberleffatori scommettitori Buffoni pizza tangentosi puzzoni. Viva l’Irlanda!”
“MaledttIrlndeeese. Tffati fuori dllavasca emmuori dssanguaaaato. ForzallItalia. ForzallItalia.”
“Moggi libero… fra quattro anni.”
“MaccosadicciCheat?! Crteccosvannocancllaaaate dalcccalcio. TipolllgestdZdannne.”
“Nahhhhh… è solo sincerità.”
“MaccosadicciCheat?! Vuoiffarlnticnfrmistappperpppartitpreso? Zdannneraungrandcampioooone e guarddcmhafniiiitoCCCCheat!!”
“Si vede che non voleva finire con Pelè e tutti gli altri nelle mielose scempiaggini di commemorazione estatica. Puahhhh. La sua testata al buon senso fa sorridere.”
pesce fantasista numero 10 del penultimo mare
venerdì
Western macaroni
“Sei completamente fottuto amico.”
“Ho ancora qualche colpo in canna, Ontario”
“No Salmacen, ti sei giocato le cervella con quella là e ora sono venuta a prenderti”
“Ti prego Ontario. I miei progetti. Posso vedere la luce. Ancora.”
“Ha Ha Ha digrignasti troppo poco i denti nei tuoi progetti Salmacen perché ti benedica ancora la luce. Credi, meglio che ora sia io a finirti piuttosto che le putrefascenze di ciò che fosti continuino il loro degrado trascinandosi tra stenti e vergogne inutili.”
“Milly, non mi hai mai fatto credere che mi avresti benedetto. Ti ho urlato e sussurrato per un segno quando nel dubbio dell’inaccettabilità e dell’ingiusto non vedevo che pianti e incoerenze. Ho cercato un senso al tempo ho avuto il dubbio che ciò che dicevano di te fosse vero e mi.…” PAAM
“Aah”
“Hai smesso di darmi noia con le tue stronzate Salmacen. Avevi rinunciato per vivere nella mediocrità di..” PAAM
“Aah.. vigliacco…Salmacen..”
“Anch’io ero armato Ontario.. non avevo perso la speranza di rivederti solo per nutrire di vendetta il mio odio. Ah.. Milly vedo buio, potevamo essere felici insieme”
“No Salmacen.. questo è il modo migliore. non c’era alcuna benedizione, si trattava di consumare più o meno dignitosamente la nostra fine… fottiti Salmacen”
“fottiti Milly”
PAAM PAAM.
Rhiot 139
“Ho ancora qualche colpo in canna, Ontario”
“No Salmacen, ti sei giocato le cervella con quella là e ora sono venuta a prenderti”
“Ti prego Ontario. I miei progetti. Posso vedere la luce. Ancora.”
“Ha Ha Ha digrignasti troppo poco i denti nei tuoi progetti Salmacen perché ti benedica ancora la luce. Credi, meglio che ora sia io a finirti piuttosto che le putrefascenze di ciò che fosti continuino il loro degrado trascinandosi tra stenti e vergogne inutili.”
“Milly, non mi hai mai fatto credere che mi avresti benedetto. Ti ho urlato e sussurrato per un segno quando nel dubbio dell’inaccettabilità e dell’ingiusto non vedevo che pianti e incoerenze. Ho cercato un senso al tempo ho avuto il dubbio che ciò che dicevano di te fosse vero e mi.…” PAAM
“Aah”
“Hai smesso di darmi noia con le tue stronzate Salmacen. Avevi rinunciato per vivere nella mediocrità di..” PAAM
“Aah.. vigliacco…Salmacen..”
“Anch’io ero armato Ontario.. non avevo perso la speranza di rivederti solo per nutrire di vendetta il mio odio. Ah.. Milly vedo buio, potevamo essere felici insieme”
“No Salmacen.. questo è il modo migliore. non c’era alcuna benedizione, si trattava di consumare più o meno dignitosamente la nostra fine… fottiti Salmacen”
“fottiti Milly”
PAAM PAAM.
Rhiot 139
giovedì
Dagli ai Kulaki
Liberalizzazioni. Prodi scherza con i tassisti in sciopero: “Sono arrivato in ritardo perché ho preso un taxi”. Manganellate di sincerità. I fascisti sono sempre gli altri, che le diano o che le prendano. Bersani ammette che si può attingere alla pratica conciliatrice e ultra-demo della concertazione soltanto con i sindacati e con confindustria, mentre quei kulaki dei liberi professionisti e dei piccoli imprenditori sono gli inutili agnelli sacrificabili alla nuova post-Nep. Preplessità. Fear. Dodici giorni di sciopero degli avvocati. Smantellamento dei vantaggi fiscali per chi costruisce e poi commercializza immobili. Freccetta logica: costi higher. Freccetta logica: fine attività immobiliari. I muratori protestano perché nessuno gli fa più costruire case? Fascisti! Un Ricucci ammette le sue colpe. Diecimila imprese edili dovranno pagare il venti per cento in più, si svegliano una mattina e iniziano le pratiche per il fallimento. I costi della liberalizzazione. Prezzi pagabili. Costi sociali spendibili. Il dialogo. La legge giusta va rispettata. Fallimenti auspicati e maggior concorrenza. “Una manovra che andava fatta” specifica Mr Dialogo.
La brillantezza che unisce, la forza della paciosità.
Spero almeno che abbia liberalizzato la rete energetica smantellando i privilegi e il monopolio, oltre che dei ricchissimi e invidiati tassisti, anche di Eni e Enel? Spero che, per equiparare la competitività favorendo la concorrenza, abbia eliminato gli enormi privilegi fiscali di cui godono le cooperative? Ah, a questo riguardo è stato arrestato un esponente del Sismi. Ma cosa c’entra? Come, noi siamo prevenuti? Non possiamo capire, la Nep, l’industria pesante, la collettivizzazione delle fattorie per ottenere una liberalizzazione? E se ci sembra strano è perché non abbiamo capito Marx? Siamo tutti Kulaki e dobbiamo morire, ignoriamo le lettere di Gramsci, corrette da Togliatti eliminandone i risvolti critici, prima della pubblicazione. Komsomol.
Fascisti?! Ma no, protestavamo anche contro l’altro governo, sul serio, vogliamo solo capire, non riusciamo a capire. Odio? si, va a finire che vi odio.
Quindi, riassumendo, niente smantellamento dei privilegi delle cooperative? No. In compenso eliminazione della detassazione dei lising, di modo che nessun industria possa più ottenere prestiti scontabili dalle tasse durante gli anni successivi. Per noi letterati l’economia è un ambito sospetto. Per argomenti più complessi chiederei a Balzac'o'Lati o a Secco Jones, ma stavolta il concetto è chiaro: investire è un crimine perseguibile. Le classi medie, vittime sacrificabili nell’ottica di una parvente ridistribuzione che però non tocca mai le grandi lobby e i veri monopoli? Bersani avanguardia dei Nepmen!? Grandi progetti taciuti. Concertazioni mediatiche e provvedimenti di piccola liberalizzazione. Fumo negli occhi di un malcelato statalismo. Berlusconi Wanna Marchi e il doppio mento di Prodi è un kolchoz, va a finire che vi odio. Dagli ai Kulaki, l’ultima delle nostre preoccupazioni è capire. Viva la Nep. Tanto odio.
Indy the snob
La brillantezza che unisce, la forza della paciosità.
Spero almeno che abbia liberalizzato la rete energetica smantellando i privilegi e il monopolio, oltre che dei ricchissimi e invidiati tassisti, anche di Eni e Enel? Spero che, per equiparare la competitività favorendo la concorrenza, abbia eliminato gli enormi privilegi fiscali di cui godono le cooperative? Ah, a questo riguardo è stato arrestato un esponente del Sismi. Ma cosa c’entra? Come, noi siamo prevenuti? Non possiamo capire, la Nep, l’industria pesante, la collettivizzazione delle fattorie per ottenere una liberalizzazione? E se ci sembra strano è perché non abbiamo capito Marx? Siamo tutti Kulaki e dobbiamo morire, ignoriamo le lettere di Gramsci, corrette da Togliatti eliminandone i risvolti critici, prima della pubblicazione. Komsomol.
Fascisti?! Ma no, protestavamo anche contro l’altro governo, sul serio, vogliamo solo capire, non riusciamo a capire. Odio? si, va a finire che vi odio.
Quindi, riassumendo, niente smantellamento dei privilegi delle cooperative? No. In compenso eliminazione della detassazione dei lising, di modo che nessun industria possa più ottenere prestiti scontabili dalle tasse durante gli anni successivi. Per noi letterati l’economia è un ambito sospetto. Per argomenti più complessi chiederei a Balzac'o'Lati o a Secco Jones, ma stavolta il concetto è chiaro: investire è un crimine perseguibile. Le classi medie, vittime sacrificabili nell’ottica di una parvente ridistribuzione che però non tocca mai le grandi lobby e i veri monopoli? Bersani avanguardia dei Nepmen!? Grandi progetti taciuti. Concertazioni mediatiche e provvedimenti di piccola liberalizzazione. Fumo negli occhi di un malcelato statalismo. Berlusconi Wanna Marchi e il doppio mento di Prodi è un kolchoz, va a finire che vi odio. Dagli ai Kulaki, l’ultima delle nostre preoccupazioni è capire. Viva la Nep. Tanto odio.
Indy the snob
mercoledì
Barbecue night
Gelatine Joe and Ron Delavan were talking about hard core movies. They didn't miss raw materials cause Gelatine's pc was over and in the afternoon they had improved their science on that stuff.
Ron was wondering if it was possible to fill a girl with three huge dicks in the same place.
Meanwhile Curlygirl was thinking they were both sexist and the sexiest boys of the town, so she was just staying there shattered by this dichotomy.
When Bigman arrived everybody said: "how is he big!?"
but Bondioli assured:"I'm bigger".
He was with Fairplay.Fay, who was writing an engineering graduation, argued that the solution was really about the immensity of the penis because the main problem was not the extention but something like tetris. So, really long members would allow more movements to fit in their owners. Everybody cheered him.
Pornography is not ruining our guys,our guys are ruining pornography.
Torlis Addman
Ron was wondering if it was possible to fill a girl with three huge dicks in the same place.
Meanwhile Curlygirl was thinking they were both sexist and the sexiest boys of the town, so she was just staying there shattered by this dichotomy.
When Bigman arrived everybody said: "how is he big!?"
but Bondioli assured:"I'm bigger".
He was with Fairplay.Fay, who was writing an engineering graduation, argued that the solution was really about the immensity of the penis because the main problem was not the extention but something like tetris. So, really long members would allow more movements to fit in their owners. Everybody cheered him.
Pornography is not ruining our guys,our guys are ruining pornography.
Torlis Addman
martedì
Intensità
Quando lo vidi arrivare capii dai suoi occhi che qualcosa era successo. Brillavano di una luce strana, gioia mista a nostalgia. Si sedette al mio fianco, sullo scalcinato autobus che ci avrebbe portati tutti a Quesada e mi accennò ciò che gli era accaduto. Gli restavano ancora un paio di minuti per scegliere fra l’intensità e qualcosa d’altro.
Quella mattina a San José il pittore aveva iniziato a mescolare i colori creando i presupposti per farci finire nel quadro. Con un tocco di pennello azzurro aveva indirizzato i miei occhi verso un negozio di scarpe e ciabatte e dopo qualche ora con un colpo di gomma aveva rotto la plastica del mio infradito. Così, a fine giornata, mi trovai costretto a seguire il suo abbozzo.
Eravamo insieme, Andrea, Tia ed io, seduti al tavolino di un bar di San Jose, in una via stretta a pochi metri della piazza. Bevevamo gli ultimi sorsi del nostro viaggio e ci raccontavamo vecchie avventure.
Quando dissi di voler andare al negozio a rubare un infradito Tia raccolse lo zaino e venne con me, Andrea si alzò e non disse nulla. Il pittore aveva scritto il suo invito sulla saracinesca appena abbassata di un negozio:
-Jeans a 5 Euro-
e Andrea senza accorgersene stava per raccoglierlo.
Mentre Tia ed io correvamo inseguiti da un commesso, Andrea sospinto da un energia sconosciuta si diresse verso quel negozio orribile che vendeva jeans che mai si sarebbe messo. Ma si trovò senza accorgersene a pochi passi dalla ragazzina che stava dietro al bancone, pronunciando parole che sembravano più musicali di quel che erano.
Lei gli sorrideva, come sorridono le commesse ai clienti. Ma con più curiosità.
Non era la bellezza in se, e nemmeno la simpatia che non riusciva e percepire attraverso l’inglese masticato male, non erano le curve che lo colpivano di quella ragazza ma il fatto che il suo volto non gli risultasse sconosciuto e nuovo. Era un volto che lui aveva sempre visto, che aveva sempre avuto chiaro in se e che ora si manifestava miracolosamente in quel corpo ignaro.
Le manciate di secondi passavano nel silenzio e l’autobus accese i motori. Nell’aria tutti sapevamo ciò che sarebbe dovuto succedere, ma sapevamo anche che non sempre finiva così, che non tutti i quadri avevano i personaggi giusti…
E non tutti i personaggi incontravano i loro dipinti, o si accorgevano di averli incontrati…
La scintilla che aveva sentito nel cuore, tanto intensa e tanto sua, ora stava li davanti e brillava con il sapore del rimpianto. Dopo aver parlato un poco con lei, dopo aver provato un paio di jeans e non averli comprati, dopo qualche sguardo se n’era andato, felice come un bambino che assaggia la nutella, amaramente distratto come se gli avessero sottratto troppo presto il barattolo. Presto sarebbe partito e avrebbe scordato.
Certo, era più facile.
C’era da prendere un autobus che ci avrebbe riportato a Quesada dopo la giornata passata sulle spiagge di Puntarenas, c’era da svegliarsi presto e fare i bagagli, c’era un mondo di cose meno intense che ci stava aspettando e nulla che potesse trattenerci dal passare oltre.
Io non dissi nulla, avevamo già parlato anche troppo in quegli anni. Ma capii che ciò che avevamo detto era vero: ci voleva coraggio per esser leggeri.
Vedemmo un ragazzo anziano scendere dalla porta dell’autobus mentre i motori iniziavano a scaldarsi, e il suo volto sembrava dirci che quell’autobus sarebbe arrivato e avrebbe scaricato tutti. L’aereo sarebbe partito, e ne sarebbero partiti altri e altri ancora. Ci sarebbero stati anni per fare e disfare bagagli, per tentare di fermarsi e poi passare oltre. Saremmo passati oltre a tutto, inesorabilmente. E le tempere lentamente si sarebbero diluite…
Alle 8 in punto Andrea si lanciò fuori dalle porte. In tempo per un pelo, stupendoci tutti, prima che i colori si fossero seccati.
Poi l’autobus, mangiando i minuti, corse veloce per le vie della Costa Rica ed io, guardando dal finestrino sporco di polvere, ripensai a tutto ciò che di dissennato avevo fatto nella mia breve gioventù, e capii che ne era valsa la pena.
Qualcuno diceva che avremmo dovuto impedirglielo, che sarebbe stato un casino se lo avessimo perso. E che ci saremmo dovuti chiedere cosa sarebbe accaduto, che risultati avrebbe ottenuto, come sarebbe tornato a casa e a che serviva quella scelta. Ci saremmo dovuti preoccupare per lui, perché certe scintille ti bruciano o ti fanno disperdere nel fumo di un illusione…
Avremmo dovuto farlo, perché tutti sapevamo che sarebbe stato un fallimento, che lei sarebbe stata fidanzata o sposata o qualcosa di simile.
Ma cosa contava tutto questo?
Ciò che contava era che ogni quadro prendesse forma prima di esser bruciato, ciò che contava era agire. Non era ancora tempo di essere saggi, era tempo di essere intensi.
Evian
Quella mattina a San José il pittore aveva iniziato a mescolare i colori creando i presupposti per farci finire nel quadro. Con un tocco di pennello azzurro aveva indirizzato i miei occhi verso un negozio di scarpe e ciabatte e dopo qualche ora con un colpo di gomma aveva rotto la plastica del mio infradito. Così, a fine giornata, mi trovai costretto a seguire il suo abbozzo.
Eravamo insieme, Andrea, Tia ed io, seduti al tavolino di un bar di San Jose, in una via stretta a pochi metri della piazza. Bevevamo gli ultimi sorsi del nostro viaggio e ci raccontavamo vecchie avventure.
Quando dissi di voler andare al negozio a rubare un infradito Tia raccolse lo zaino e venne con me, Andrea si alzò e non disse nulla. Il pittore aveva scritto il suo invito sulla saracinesca appena abbassata di un negozio:
-Jeans a 5 Euro-
e Andrea senza accorgersene stava per raccoglierlo.
Mentre Tia ed io correvamo inseguiti da un commesso, Andrea sospinto da un energia sconosciuta si diresse verso quel negozio orribile che vendeva jeans che mai si sarebbe messo. Ma si trovò senza accorgersene a pochi passi dalla ragazzina che stava dietro al bancone, pronunciando parole che sembravano più musicali di quel che erano.
Lei gli sorrideva, come sorridono le commesse ai clienti. Ma con più curiosità.
Non era la bellezza in se, e nemmeno la simpatia che non riusciva e percepire attraverso l’inglese masticato male, non erano le curve che lo colpivano di quella ragazza ma il fatto che il suo volto non gli risultasse sconosciuto e nuovo. Era un volto che lui aveva sempre visto, che aveva sempre avuto chiaro in se e che ora si manifestava miracolosamente in quel corpo ignaro.
Le manciate di secondi passavano nel silenzio e l’autobus accese i motori. Nell’aria tutti sapevamo ciò che sarebbe dovuto succedere, ma sapevamo anche che non sempre finiva così, che non tutti i quadri avevano i personaggi giusti…
E non tutti i personaggi incontravano i loro dipinti, o si accorgevano di averli incontrati…
La scintilla che aveva sentito nel cuore, tanto intensa e tanto sua, ora stava li davanti e brillava con il sapore del rimpianto. Dopo aver parlato un poco con lei, dopo aver provato un paio di jeans e non averli comprati, dopo qualche sguardo se n’era andato, felice come un bambino che assaggia la nutella, amaramente distratto come se gli avessero sottratto troppo presto il barattolo. Presto sarebbe partito e avrebbe scordato.
Certo, era più facile.
C’era da prendere un autobus che ci avrebbe riportato a Quesada dopo la giornata passata sulle spiagge di Puntarenas, c’era da svegliarsi presto e fare i bagagli, c’era un mondo di cose meno intense che ci stava aspettando e nulla che potesse trattenerci dal passare oltre.
Io non dissi nulla, avevamo già parlato anche troppo in quegli anni. Ma capii che ciò che avevamo detto era vero: ci voleva coraggio per esser leggeri.
Vedemmo un ragazzo anziano scendere dalla porta dell’autobus mentre i motori iniziavano a scaldarsi, e il suo volto sembrava dirci che quell’autobus sarebbe arrivato e avrebbe scaricato tutti. L’aereo sarebbe partito, e ne sarebbero partiti altri e altri ancora. Ci sarebbero stati anni per fare e disfare bagagli, per tentare di fermarsi e poi passare oltre. Saremmo passati oltre a tutto, inesorabilmente. E le tempere lentamente si sarebbero diluite…
Alle 8 in punto Andrea si lanciò fuori dalle porte. In tempo per un pelo, stupendoci tutti, prima che i colori si fossero seccati.
Poi l’autobus, mangiando i minuti, corse veloce per le vie della Costa Rica ed io, guardando dal finestrino sporco di polvere, ripensai a tutto ciò che di dissennato avevo fatto nella mia breve gioventù, e capii che ne era valsa la pena.
Qualcuno diceva che avremmo dovuto impedirglielo, che sarebbe stato un casino se lo avessimo perso. E che ci saremmo dovuti chiedere cosa sarebbe accaduto, che risultati avrebbe ottenuto, come sarebbe tornato a casa e a che serviva quella scelta. Ci saremmo dovuti preoccupare per lui, perché certe scintille ti bruciano o ti fanno disperdere nel fumo di un illusione…
Avremmo dovuto farlo, perché tutti sapevamo che sarebbe stato un fallimento, che lei sarebbe stata fidanzata o sposata o qualcosa di simile.
Ma cosa contava tutto questo?
Ciò che contava era che ogni quadro prendesse forma prima di esser bruciato, ciò che contava era agire. Non era ancora tempo di essere saggi, era tempo di essere intensi.
Evian
Famiglia comunità carità
Lollo Pastafrollo: “Se tu non lo capisci, Secco Jones, fa lo stesso”
Frattura Plot: “Non potremmo dire che la famiglia è una forma più intima di comunità?”
Secco Jones: “Tu, Pastafrollo, mi parli da uno che è regredito ad un etica morale medievale di merda”
Lollo Pastafrollo: “Dentro di me c’è un po’ di tutti coloro che ho conosciuto”
Secco Jones: “Ma qualcuno l’hai rifiutato però!?”
Lollo Pastafrollo: “Ti faccio un esempio”
Secco Jones: “Non fare degli esempi, rispondimi!”
Lollo Pastafrollo: “Ti rispondo, facendoti un esempio”
Secco Jones: “Tu ti cibi di questo tuo senso di superiorità eh?!”
Sourmash: “è una questione di piacere diretto o piacere indiretto, secondo me il volontariato non può essere soltanto un piacere sublimato, poi diventa diretto. Ad esempio a me pulire i vecchi ha fatto schifo e non ci tornerò. Ma uno che continua a farlo deve provare qualcosa. Mentre è lì e non dopo”
Secco Jones: “Si, gli piace sentirsi caritatevole”
Frattura Plot: “Gli piace sentire che sta facendo del bene”
Sourmash: “Ma no ragazzi, non solo, così diventerebbe alienante”
Secco Jones: “Certo che è alienante”
Lollo Pastafrollo: “Comunque io non so come fate a parlare di cose che non sapete. È come quando io parlo di politica. Mi fate incazzare. Posso farvi un esempio?!”
Frattura Plot: “Tu certe cose le fai perché sei spinto da una profonda fede religiosa, e io un po’ ti invidio per questo”
Mr Cheat (uscendo per un attimo dalla vaschetta dei molluschi): “Il volontariato, a parte i credenti, si nutre di disadattati che non avrebbero di meglio da fare e che possono venire accettati solo da chi ha bisogno di loro”
Sourmash: “Plot, chiudi la vaschetta! Questo mollusco è diventato troppo gratuito.”
Frattura Plot: “Cazzi tuoi, l’idea dei molluschi è stata tua.”
Sourmash: “Va bè, la chiudo io, comunque io credo che il volontariato sia una cosa importante.”
Frattura Plot: “Certo. Umanamente e socialmente ha molto più valore delle altre forme di divertimento!”
Secco Jones: “Ma tu, Pastafrollo, se ti dicessero: -chiudiamo tutte le case della carità perché la gente è guarita- Un po’ saresti contento, certo, ma non ti sentiresti anche spaesato?”
Lollo Pastafrollo: “Ti faccio l’esempio di prima, Luca, se no poi mi scordo. Io avevo un compagno di squadra che mi ha detto: -dalla prima volta che ti ho visto ho capito che mi stavi sul cazzo-”
testimonianza di Frattura Plot
Frattura Plot: “Non potremmo dire che la famiglia è una forma più intima di comunità?”
Secco Jones: “Tu, Pastafrollo, mi parli da uno che è regredito ad un etica morale medievale di merda”
Lollo Pastafrollo: “Dentro di me c’è un po’ di tutti coloro che ho conosciuto”
Secco Jones: “Ma qualcuno l’hai rifiutato però!?”
Lollo Pastafrollo: “Ti faccio un esempio”
Secco Jones: “Non fare degli esempi, rispondimi!”
Lollo Pastafrollo: “Ti rispondo, facendoti un esempio”
Secco Jones: “Tu ti cibi di questo tuo senso di superiorità eh?!”
Sourmash: “è una questione di piacere diretto o piacere indiretto, secondo me il volontariato non può essere soltanto un piacere sublimato, poi diventa diretto. Ad esempio a me pulire i vecchi ha fatto schifo e non ci tornerò. Ma uno che continua a farlo deve provare qualcosa. Mentre è lì e non dopo”
Secco Jones: “Si, gli piace sentirsi caritatevole”
Frattura Plot: “Gli piace sentire che sta facendo del bene”
Sourmash: “Ma no ragazzi, non solo, così diventerebbe alienante”
Secco Jones: “Certo che è alienante”
Lollo Pastafrollo: “Comunque io non so come fate a parlare di cose che non sapete. È come quando io parlo di politica. Mi fate incazzare. Posso farvi un esempio?!”
Frattura Plot: “Tu certe cose le fai perché sei spinto da una profonda fede religiosa, e io un po’ ti invidio per questo”
Mr Cheat (uscendo per un attimo dalla vaschetta dei molluschi): “Il volontariato, a parte i credenti, si nutre di disadattati che non avrebbero di meglio da fare e che possono venire accettati solo da chi ha bisogno di loro”
Sourmash: “Plot, chiudi la vaschetta! Questo mollusco è diventato troppo gratuito.”
Frattura Plot: “Cazzi tuoi, l’idea dei molluschi è stata tua.”
Sourmash: “Va bè, la chiudo io, comunque io credo che il volontariato sia una cosa importante.”
Frattura Plot: “Certo. Umanamente e socialmente ha molto più valore delle altre forme di divertimento!”
Secco Jones: “Ma tu, Pastafrollo, se ti dicessero: -chiudiamo tutte le case della carità perché la gente è guarita- Un po’ saresti contento, certo, ma non ti sentiresti anche spaesato?”
Lollo Pastafrollo: “Ti faccio l’esempio di prima, Luca, se no poi mi scordo. Io avevo un compagno di squadra che mi ha detto: -dalla prima volta che ti ho visto ho capito che mi stavi sul cazzo-”
testimonianza di Frattura Plot
lunedì
L.A.P.S.U.S.
Frattura Plot: “Mah, è errato dividere fra cose serie e stronzate!”
Lollo Pastafrollo: “Significa che l’idea di questa lettera è sicuramente una stronzata”
Secco Jones: “Ma voi la sapete qual è la differenza fra deficit e debito?
Frattura Plot e Sourmash: (perplessità)
Secco Jones: “Bla bla la somma degli anni bla bla i soldi la staglfazione l’argentina bla bla un deficit annuo bla bla.”
Sourmash: “E come si fa stabilire quello che lo stato dovrebbe pagare in un anno?”
Secco Jones: “Noi siamo i paesi più sfavoriti. Noi e la Grecia. Dovremmo avere, fai 60 qualcosa e invece abbiamo 120 qualcosa”
Frattura Plot: “Secondo la nostra intuizione, Sourmash, l’Olanda dovrebbe essere decisamente in regola no?”
Secco Jones: “No. Il problema sono gli scontrini! Le puttane in Olanda non fanno gli scontrini!”
Sourmash: “Non è come andare a prendere un gelato?”
Secco Jones: “Pare riduttivo. Se vuoi fare un discorso economico bla bla c’è il problema della privacy bla bla”
Lollo Pastafrollo (alzando distrattamente la testa): “Bhe ma che argomentazioni del cazzo sono! Il punto di vista economico non conta certo di più della morale. La prostituzione è. La società dovrebbe essere come una comunità fondata sull’amore”
Secco Jones, Frattura Plot, Sourmash: (perplessità)
Lollo Pastafrollo: “I rapporti umani. Vedrai che dopo il divario economico. Gesù Cristo è stato il superamento della legge in nome dell’amore”
Frattura Plot: “Quindi Gesù Cristo era un anarchico secondo te? Un anarchico dell’amore”
Sourmash: “Gesù Cristo era come Fidel Castro: prima ha fatto la rivoluzione poi si è istituzionalizzato”
Lollo Pastafrollo: “Ma cooosa?”
Secco Jones: “ Non rifugiarti nel vangelo, Pastafrollo. Guarda la realtà: il trip religioso non regge più.”
Lollo Pastafrollo: (perplessità)
Frattura Plot: “Sei un tossico, Pastafrollo”
Lollo Pastafrollo: “Voi non riuscite a capire”
Sourmash: “Lo sai che nelle tribù africane ci sono dei riti che non hanno alcun valore, come la danza della pioggia, ma servono soltanto per socializzare, ad esempio la danza della pioggia aiuta a sopportare insieme, in comunità, la siccità”
Lollo Pastafrollo: “Pensa che noi c’abbiamo il cellulare con la televisione invece!”
Secco Jones: “Sei un fanatico. Mi fai paura. Dov’è la birra?”
Lollo Pastafrollo: “Ma cooosa?”
Secco Jones: “Facciamo così: preferiresti che morisse il prete o tuo padre?!”
Lollo Pastafrollo: “Ma che cazzo dici Luca?”
Secco Jones: “Non mi chiamo Luca. Io sono Secco. Secco Jones”
Frattura Plot: “Va be, torniamo all’istituzionalizzazione delle puttane”
Sourmash: “Allora, Frattura Plot, non gliela scriviamo più questa lettera a Paoda Schioppa?”
Lollo Pastafrollo: Ma cosa diiite!?”
Frattura Plot: “Il mondo si allena a rifiutare la genialità. Ma perché voi due state accendendo un narghilé?”
Lollo Pastafrollo: “Avete tutti dei pregiudizi contro la religione”
Frattura Plot: “No. è un problema di scontrini”
testimonianza di Frattura Plot
Lollo Pastafrollo: “Significa che l’idea di questa lettera è sicuramente una stronzata”
Secco Jones: “Ma voi la sapete qual è la differenza fra deficit e debito?
Frattura Plot e Sourmash: (perplessità)
Secco Jones: “Bla bla la somma degli anni bla bla i soldi la staglfazione l’argentina bla bla un deficit annuo bla bla.”
Sourmash: “E come si fa stabilire quello che lo stato dovrebbe pagare in un anno?”
Secco Jones: “Noi siamo i paesi più sfavoriti. Noi e la Grecia. Dovremmo avere, fai 60 qualcosa e invece abbiamo 120 qualcosa”
Frattura Plot: “Secondo la nostra intuizione, Sourmash, l’Olanda dovrebbe essere decisamente in regola no?”
Secco Jones: “No. Il problema sono gli scontrini! Le puttane in Olanda non fanno gli scontrini!”
Sourmash: “Non è come andare a prendere un gelato?”
Secco Jones: “Pare riduttivo. Se vuoi fare un discorso economico bla bla c’è il problema della privacy bla bla”
Lollo Pastafrollo (alzando distrattamente la testa): “Bhe ma che argomentazioni del cazzo sono! Il punto di vista economico non conta certo di più della morale. La prostituzione è. La società dovrebbe essere come una comunità fondata sull’amore”
Secco Jones, Frattura Plot, Sourmash: (perplessità)
Lollo Pastafrollo: “I rapporti umani. Vedrai che dopo il divario economico. Gesù Cristo è stato il superamento della legge in nome dell’amore”
Frattura Plot: “Quindi Gesù Cristo era un anarchico secondo te? Un anarchico dell’amore”
Sourmash: “Gesù Cristo era come Fidel Castro: prima ha fatto la rivoluzione poi si è istituzionalizzato”
Lollo Pastafrollo: “Ma cooosa?”
Secco Jones: “ Non rifugiarti nel vangelo, Pastafrollo. Guarda la realtà: il trip religioso non regge più.”
Lollo Pastafrollo: (perplessità)
Frattura Plot: “Sei un tossico, Pastafrollo”
Lollo Pastafrollo: “Voi non riuscite a capire”
Sourmash: “Lo sai che nelle tribù africane ci sono dei riti che non hanno alcun valore, come la danza della pioggia, ma servono soltanto per socializzare, ad esempio la danza della pioggia aiuta a sopportare insieme, in comunità, la siccità”
Lollo Pastafrollo: “Pensa che noi c’abbiamo il cellulare con la televisione invece!”
Secco Jones: “Sei un fanatico. Mi fai paura. Dov’è la birra?”
Lollo Pastafrollo: “Ma cooosa?”
Secco Jones: “Facciamo così: preferiresti che morisse il prete o tuo padre?!”
Lollo Pastafrollo: “Ma che cazzo dici Luca?”
Secco Jones: “Non mi chiamo Luca. Io sono Secco. Secco Jones”
Frattura Plot: “Va be, torniamo all’istituzionalizzazione delle puttane”
Sourmash: “Allora, Frattura Plot, non gliela scriviamo più questa lettera a Paoda Schioppa?”
Lollo Pastafrollo: Ma cosa diiite!?”
Frattura Plot: “Il mondo si allena a rifiutare la genialità. Ma perché voi due state accendendo un narghilé?”
Lollo Pastafrollo: “Avete tutti dei pregiudizi contro la religione”
Frattura Plot: “No. è un problema di scontrini”
testimonianza di Frattura Plot
mercoledì
Radical Chit
Sul newspaper Victoria Beckham sfoggiava 64 paia di occhiali da sole. Ieri sera alla festa le bottiglie d'acqua lamentavano di essere bevute a metà. E Sottile si sbatteva le soubrette alla Farnesina. Marco e Denis Provano indignazione per queste cose, ma anche Fassino e mio padre. "Perchè nel mondo c'è tanta gente che soffre la fame eccetera eccetera eccetera".
Essendo nato abulico (notare, NON bulimico) non riesco a capire cosa cazzo c'entrino queste due cose. Dirà che per confezionare la Perrier che uso per lavarmi le ascelle si è tolta l'acqua a un bimbo dell'Angola il quale ha dovuto ingullare un pentolino di fango bollito purificato con del cloro.
La persona intrisa di buni propositi a questo punto fa la toeletta in un mastello, si veste con gli stracci e spedisce il suo reddito per comprare medicine agli Angolani perchè il nesso tra le due cose, caro, sta nel imparare a fare delle rinunce per aiutare gli altri. Grazie.
Miracolosamente svelato il legame fame nel mondo - rimprovero di finire la cena: se tutti ci impegnassimo un pochino per la causa degli angolani forse....
Per fortuna il mercato-Signor Burns non ascolta quasi mai le piccole Lisa Simpson di turno.Perchè?
Se fossi uno studioso direi "perchè la realtà è molto più complessa" per menarmela, invece il ragionamento è semplice e lineare:
Chi crede nelle associazioncine di aiuto, ong, emergency,crede nella politica delle piccole spinte che si spera possano diventare un grande calcio in culo ai paesi dimenticati da dio; ottimo.
Personalmente credo nella Cina.
Le spintucce e carezzucce più o meno radicali sono il vezzeggiativo rigetto della coscienza di noi occidentali creduli che il sacrificio personale unito agli altri (con la mano nella mano) sia capace di fare il colpaccio. Piccolo sacrificio = Piccolo risultato, mamma. Dicono che Calimero è morto.
Con sincero rispetto per coloro che continuano a lavarsi con due litri d'acqua.
Ci vorrebbe allora un irrealizzabile comunismo internazionale ancora più utopistico di quello tradizionale mai riuscito a casa di nessuno?
Ci vuole la Cina dei diritti umani calpestati in combutta con il vecchio Burns.
I quali stanno spendendo quantità immense di soldi per finanziare governi ladri Africani in vista di profitti altrettanto grossi. La ricerca del petrolio in Sudan vuol dire anche contratti correlati per edilizie Cinesi che offrono accanto alle attività estrattive la creazione di infrastrutture. Altrimenti i rispettabili Gino Strada del terzo mondo continueranno a fare le loro operazioni dentro a delle capanne.
I governi ladri dittatoriali Africani sono un problema limitato: anche se intascano i soldi per i contratti di perforazione, non riescono a controllare gli investimenti cinesi che creano la base economica per lo sviluppo dei paesi petrlolizzati. Non si è mai visto un governo pseudodemocratico resistere ad un’economia allo sbando ma molte democrazie sono nate su buoni presupposti economici.
E i paesi senza risorse non mi va di spiegarli.Tutto questo per dire cosa?
Non rimproverate mai vostro figlio che non finisce la cena adducendo squallidi motivi come la fame nel mondo.
Faser Lioton
Essendo nato abulico (notare, NON bulimico) non riesco a capire cosa cazzo c'entrino queste due cose. Dirà che per confezionare la Perrier che uso per lavarmi le ascelle si è tolta l'acqua a un bimbo dell'Angola il quale ha dovuto ingullare un pentolino di fango bollito purificato con del cloro.
La persona intrisa di buni propositi a questo punto fa la toeletta in un mastello, si veste con gli stracci e spedisce il suo reddito per comprare medicine agli Angolani perchè il nesso tra le due cose, caro, sta nel imparare a fare delle rinunce per aiutare gli altri. Grazie.
Miracolosamente svelato il legame fame nel mondo - rimprovero di finire la cena: se tutti ci impegnassimo un pochino per la causa degli angolani forse....
Per fortuna il mercato-Signor Burns non ascolta quasi mai le piccole Lisa Simpson di turno.Perchè?
Se fossi uno studioso direi "perchè la realtà è molto più complessa" per menarmela, invece il ragionamento è semplice e lineare:
Chi crede nelle associazioncine di aiuto, ong, emergency,crede nella politica delle piccole spinte che si spera possano diventare un grande calcio in culo ai paesi dimenticati da dio; ottimo.
Personalmente credo nella Cina.
Le spintucce e carezzucce più o meno radicali sono il vezzeggiativo rigetto della coscienza di noi occidentali creduli che il sacrificio personale unito agli altri (con la mano nella mano) sia capace di fare il colpaccio. Piccolo sacrificio = Piccolo risultato, mamma. Dicono che Calimero è morto.
Con sincero rispetto per coloro che continuano a lavarsi con due litri d'acqua.
Ci vorrebbe allora un irrealizzabile comunismo internazionale ancora più utopistico di quello tradizionale mai riuscito a casa di nessuno?
Ci vuole la Cina dei diritti umani calpestati in combutta con il vecchio Burns.
I quali stanno spendendo quantità immense di soldi per finanziare governi ladri Africani in vista di profitti altrettanto grossi. La ricerca del petrolio in Sudan vuol dire anche contratti correlati per edilizie Cinesi che offrono accanto alle attività estrattive la creazione di infrastrutture. Altrimenti i rispettabili Gino Strada del terzo mondo continueranno a fare le loro operazioni dentro a delle capanne.
I governi ladri dittatoriali Africani sono un problema limitato: anche se intascano i soldi per i contratti di perforazione, non riescono a controllare gli investimenti cinesi che creano la base economica per lo sviluppo dei paesi petrlolizzati. Non si è mai visto un governo pseudodemocratico resistere ad un’economia allo sbando ma molte democrazie sono nate su buoni presupposti economici.
E i paesi senza risorse non mi va di spiegarli.Tutto questo per dire cosa?
Non rimproverate mai vostro figlio che non finisce la cena adducendo squallidi motivi come la fame nel mondo.
Faser Lioton
martedì
Il suicidio di Yoda
Ho sgranato i miei occhi di mollusco su un ciccione ritratto in mille pose: ciccione con capelli lavati, ciccione con capelli tinti, ciccione con sguardo sexy, ciccione ammiccante, ciccione duro, ciccione dolce, ciccione intrigante.
Ho letto penose testimonianze militanti di chi tenta di piegare la poesia ad un voto. Ho letto troppe poesie, negli ultimi dieci minuti, per aver di nuovo voglia di borbottare qualcosa, per non vomitare sul mio personaggio e cagare definitivamente sui tasti una giusta morte fucsia.
Pseudonimi, pseudofamiglie, pseudocomunità, pseudoleggi e pseudopolizia, ho visto settarie follie ricreate in vitro nello schermo, statuti parareali e adesioni alla pararealtà: ho capito che devo essere un kamikazee e portarne il più possibile con me.
Resto perplesso riguardo al progresso ma rifiuto il passato, appiccicoso (la mia idea era più fine). La mia risposta saranno le mie cervella spiaccicate sulla durezza del mio mare!!!
Addio maledetto Lioton, addio Monady, addio ai cari pesci numerati, addio a Cheat, a Teddy e all’irlandese, addio a tutti! Non credevo che semplici clic (next blog) potessero aprire in me tali spiragli di ribrezzo per ciò che ne è di noi e dei nostri simili.
La mia risposta sono le cervella spiaccicate sulla durezza del mio mare!!! Chili di sangue incrostato nelle onde, carne morta di mollusco che cola sui tower e sugli schermi coprendo tutto, kamikazee di energia che radono al suolo questi sterili autocompiacimenti!!! Fate così: una video-morte e tutti al sole.
SPLATCH.
Ciò che resta del maestro Yoda
Ho letto penose testimonianze militanti di chi tenta di piegare la poesia ad un voto. Ho letto troppe poesie, negli ultimi dieci minuti, per aver di nuovo voglia di borbottare qualcosa, per non vomitare sul mio personaggio e cagare definitivamente sui tasti una giusta morte fucsia.
Pseudonimi, pseudofamiglie, pseudocomunità, pseudoleggi e pseudopolizia, ho visto settarie follie ricreate in vitro nello schermo, statuti parareali e adesioni alla pararealtà: ho capito che devo essere un kamikazee e portarne il più possibile con me.
Resto perplesso riguardo al progresso ma rifiuto il passato, appiccicoso (la mia idea era più fine). La mia risposta saranno le mie cervella spiaccicate sulla durezza del mio mare!!!
Addio maledetto Lioton, addio Monady, addio ai cari pesci numerati, addio a Cheat, a Teddy e all’irlandese, addio a tutti! Non credevo che semplici clic (next blog) potessero aprire in me tali spiragli di ribrezzo per ciò che ne è di noi e dei nostri simili.
La mia risposta sono le cervella spiaccicate sulla durezza del mio mare!!! Chili di sangue incrostato nelle onde, carne morta di mollusco che cola sui tower e sugli schermi coprendo tutto, kamikazee di energia che radono al suolo questi sterili autocompiacimenti!!! Fate così: una video-morte e tutti al sole.
SPLATCH.
Ciò che resta del maestro Yoda
venerdì
Cronaca Marine
“Heey Cheat, haiisennntitcheee lcadvrdMartRussonputrfazioooone ha uccisonbnbinoaCCCogne?”
“Teddy, sono cose che succedono… le spiegazioni sono variegat-
“Cheeeeeat!!! Mcmefaaaaianontcmmuovere? A MlanolprezzdllepesccheèccresciutoddueEuro… Mcmefaaaaianontcmmuovere?”
“Le spiegazioni sono variegate, passami dell’acqua che ho sete!”
“Ma Cheeeeeat!!! Siamoinunocccceano. Cmfaiavlerdllaaacqua?” disse Teddy, dimenando il suo corpo di mollusco ben informato. Le ferite dell’ultima esperienza-patatapatra di luci fucsia non si sono ancora rimarginate. La vista in lontananza dell’amico irlandese suscita sospette preoccupazioni. Molto meglio fidarsi del molluscogiornale, che tentare improbabili verifiche empiriche.
“AccleraCheeeeat, chlrlndesemprendprlcuuuulo!!! Maaaaaaaa, lsaicheee nbambinoèscitdcasaennnnèpiùtrnaaaato?!!! Lo hai sntitooCCCCheat? Mcmefaaaaianontcmmuovere? NgelinaGGGGioli haccgatonfiglioinAAAAfricaCCCCheat, ellanutricel’havvoltnlllbbandierIttaliaaana…”
“E quindi?”
“lllbbandierIttaliaaana era sprcadsangueCCCCheat: ncarabbbiniereccchelllottavalammmafia, duepppacifistiindivisaaNnnassiria, lpiccccccclTommiuccisodaIllaryBbblasi, Mcmefaaaaianontcmmuovere?”
“I motivi sono variegati”
“Seininseeensibile, ‘nstrooonzo, ‘ningraaatverslprossimo, ‘ncinico, cisnstaaatiDODDICImortinnaustraaaada. Mcmefaaaaianontcmmuovere?”
“Si, bhe, le spiegazioni sono variegate. Ah Teddy, ma tu cosa pensi di votare al referendum sulla pubblica amministrazioni derogabile del quindicesimo articolo comma bis dello statuto molluschico dei mari? io non ho capito molto di cosa si tratta ma credo voterò -FORSE-"
“CherrreferendumCCCCheat? Msvotappprimaodddopolfuneraaaaledlllavecchina stprataerrrapinatadalsignorToad? Haiisennntito, unavecchinastprataerrrapinataCCCCheat!!!! Mcmefaaaaianontcmmuovere?”
Pesce numero 8 del dodicesimo mare
“Teddy, sono cose che succedono… le spiegazioni sono variegat-
“Cheeeeeat!!! Mcmefaaaaianontcmmuovere? A MlanolprezzdllepesccheèccresciutoddueEuro… Mcmefaaaaianontcmmuovere?”
“Le spiegazioni sono variegate, passami dell’acqua che ho sete!”
“Ma Cheeeeeat!!! Siamoinunocccceano. Cmfaiavlerdllaaacqua?” disse Teddy, dimenando il suo corpo di mollusco ben informato. Le ferite dell’ultima esperienza-patatapatra di luci fucsia non si sono ancora rimarginate. La vista in lontananza dell’amico irlandese suscita sospette preoccupazioni. Molto meglio fidarsi del molluscogiornale, che tentare improbabili verifiche empiriche.
“AccleraCheeeeat, chlrlndesemprendprlcuuuulo!!! Maaaaaaaa, lsaicheee nbambinoèscitdcasaennnnèpiùtrnaaaato?!!! Lo hai sntitooCCCCheat? Mcmefaaaaianontcmmuovere? NgelinaGGGGioli haccgatonfiglioinAAAAfricaCCCCheat, ellanutricel’havvoltnlllbbandierIttaliaaana…”
“E quindi?”
“lllbbandierIttaliaaana era sprcadsangueCCCCheat: ncarabbbiniereccchelllottavalammmafia, duepppacifistiindivisaaNnnassiria, lpiccccccclTommiuccisodaIllaryBbblasi, Mcmefaaaaianontcmmuovere?”
“I motivi sono variegati”
“Seininseeensibile, ‘nstrooonzo, ‘ningraaatverslprossimo, ‘ncinico, cisnstaaatiDODDICImortinnaustraaaada. Mcmefaaaaianontcmmuovere?”
“Si, bhe, le spiegazioni sono variegate. Ah Teddy, ma tu cosa pensi di votare al referendum sulla pubblica amministrazioni derogabile del quindicesimo articolo comma bis dello statuto molluschico dei mari? io non ho capito molto di cosa si tratta ma credo voterò -FORSE-"
“CherrreferendumCCCCheat? Msvotappprimaodddopolfuneraaaaledlllavecchina stprataerrrapinatadalsignorToad? Haiisennntito, unavecchinastprataerrrapinataCCCCheat!!!! Mcmefaaaaianontcmmuovere?”
Pesce numero 8 del dodicesimo mare
mercoledì
Play that funky politics white boy
Perchè non ci sono stati i risultati sperati?
Italia Ghana 2-0
Quale compito per l’occidente dei diritti umani verso paesi economicamente attraenti ma sordi al rispetto dell’uomo?
Voli Cia, usati dieci aeroporti in Italia
Fino a che punto sono state fatte delle forzature per imporre la nostra visione del mondo ad altri?
Scandalo: Merkel nuda sul tabloid inglese
E l’intervento in Iraq ha bloccato l’evoluzione interna di un mondo con il diritto di evolversi indipendentemente dai nostri parametri?
United Fruit
United Colors of Benetton
United Nations
Ma le dittature vanno combattute?
Brooke, quando ti ho sposato pur sapendo che non mi amavi, Stephanie mi ha cacciato dall’azienda di famiglia
Quindi un islamico è a favore dell’infibulazione?
My friend’s hot blonde wife nude at a party fucking blowjobs big horny lesbian xxx sex limp bizkit
Qualcuno non aveva detto che dopotutto i Taliban sono come i nostri amati partigiani?
Prodi dice che ci vuole unione
Il maestro Yoda
Italia Ghana 2-0
Quale compito per l’occidente dei diritti umani verso paesi economicamente attraenti ma sordi al rispetto dell’uomo?
Voli Cia, usati dieci aeroporti in Italia
Fino a che punto sono state fatte delle forzature per imporre la nostra visione del mondo ad altri?
Scandalo: Merkel nuda sul tabloid inglese
E l’intervento in Iraq ha bloccato l’evoluzione interna di un mondo con il diritto di evolversi indipendentemente dai nostri parametri?
United Fruit
United Colors of Benetton
United Nations
Ma le dittature vanno combattute?
Brooke, quando ti ho sposato pur sapendo che non mi amavi, Stephanie mi ha cacciato dall’azienda di famiglia
Quindi un islamico è a favore dell’infibulazione?
My friend’s hot blonde wife nude at a party fucking blowjobs big horny lesbian xxx sex limp bizkit
Qualcuno non aveva detto che dopotutto i Taliban sono come i nostri amati partigiani?
Prodi dice che ci vuole unione
Il maestro Yoda
lunedì
Vita in cooperativa
Erano nei pressi della fabbbrica. Lioton, Toad e Monady Girl. Stavano lavorando con la carriola per spostare la terra che Toad spalava con la vanga. Il sudore gli scendeva sulla fronte e stava pensando ai suoi ideali cattocomunisti. A Lioton piaceva segretamente Monady perchè aveva aperto a colpi di accetta il ventre della capra che dovevamo mangiare per cena, senza farsi nessun problema.
Il sangue colava dalla capra e lei si era messo a berlo, per sputarlo poi in faccia a Luciano e agli altri della comunità. Quella sera fecero delle gran risate attorno al fuoco. Poi a Luciano, Andrea, Alberto e a tutti gli altri che facevano la vita in cooperativa venne un infarto di gruppo e così Lioton Monady e Toad dovettero seppellirli tutti dopo aver scavato la buca con il badile. Il badile era incrostato di ruggine: quella ruggine rossastra che gli ricordava tanto la sua infanzia, ormai perduta. Esaminando attentamente i tagli del legno nodoso e ancestrale aveva visto un acaro che aveva fatto un buco da cui ogni tanto si affacciava.
FINE DEL RACCONTO
hai capito? fine. FIIINNNNEEEE. i tuoi personaggi sono tutti morti e sepolti come il tuo misero feuilleton.
Comitato autogestito dei personaggi
Il sangue colava dalla capra e lei si era messo a berlo, per sputarlo poi in faccia a Luciano e agli altri della comunità. Quella sera fecero delle gran risate attorno al fuoco. Poi a Luciano, Andrea, Alberto e a tutti gli altri che facevano la vita in cooperativa venne un infarto di gruppo e così Lioton Monady e Toad dovettero seppellirli tutti dopo aver scavato la buca con il badile. Il badile era incrostato di ruggine: quella ruggine rossastra che gli ricordava tanto la sua infanzia, ormai perduta. Esaminando attentamente i tagli del legno nodoso e ancestrale aveva visto un acaro che aveva fatto un buco da cui ogni tanto si affacciava.
FINE DEL RACCONTO
hai capito? fine. FIIINNNNEEEE. i tuoi personaggi sono tutti morti e sepolti come il tuo misero feuilleton.
Comitato autogestito dei personaggi
domenica
Il partito del silenzio
“Non mi sfugge il perché di tutti quei volti mogi…” disse Steve dalla sua postazione.
“Non sanno chi votare, dici?” rispose Ben, divertendosi a stringere nelle mani la pastiglia del divertimento.
“Certo, sono elezioni strane queste Ben…”
“Ma i politici cos’hanno detto?”
“Un cazzo, non ne sanno niente i politici. Non è mica una questione di politica o di amministrazione del territorio qui…”
“è per questo che possiamo votare solo noi giovani? -chiese Ben, strizzando l’ultima goccia di divertimento- questa pastiglia del cazzo è finita Steve. Che facciamo adesso?”
“Restiamo nelle nostre postazioni, qualche cosa succederà. Alle cinque entrano quelli del nordovest. Io credo che voterò il partito del silenzio.”
“Perché?”
“è molto importante avere qualcuno che parli per noi, che rappresenti in mainstream le nostre opinioni lasciandoci il privilegio di tacere. Non vorrei rischiare di essere frainteso Ben.”
“Si, in effetti… i genitori, la scuola, i gruppi nelle altre postazioni. È necessario avere voci unitarie che organizzino le idee. Ma io voterò per le lunghe file.” Sentenziò Ben, aprendo un'altra scatola.
“Già, anche la questione economica ha la sua importanza. Bisognerebbe pagare un po’ meno i funzionari che ingannano il nostro tempo… ci rimarrebbero più energie per le pastiglie di divertimento. Ma le ultime file non erano un gran che…”
“Ah, non dimenticare le pastiglie di su e giù. Ma guarda che apriranno file nuove, stavolta Steve sarà tutto migliore!! Fidati!!”
“Bha, e allora perché quei volti mogi, se è così semplice? -chiese Steve, calciando un rigore verso la porta della postazione nordovest- questo non me lo parano mai.”
“Secondo me c’è bisogno di più rumore, più posti, più file, più soldi ai portavoce, più postazioni, tutto qui…”
“Ancora un paio d’anni e saremo sfuggiti per sempre alla noia, dici?”
“Certo, manca poco. Nel frattempo basta pagare il partito giusto…”
“Ma si dai!! Aspettiamo!!”
Modern Duobt
“Non sanno chi votare, dici?” rispose Ben, divertendosi a stringere nelle mani la pastiglia del divertimento.
“Certo, sono elezioni strane queste Ben…”
“Ma i politici cos’hanno detto?”
“Un cazzo, non ne sanno niente i politici. Non è mica una questione di politica o di amministrazione del territorio qui…”
“è per questo che possiamo votare solo noi giovani? -chiese Ben, strizzando l’ultima goccia di divertimento- questa pastiglia del cazzo è finita Steve. Che facciamo adesso?”
“Restiamo nelle nostre postazioni, qualche cosa succederà. Alle cinque entrano quelli del nordovest. Io credo che voterò il partito del silenzio.”
“Perché?”
“è molto importante avere qualcuno che parli per noi, che rappresenti in mainstream le nostre opinioni lasciandoci il privilegio di tacere. Non vorrei rischiare di essere frainteso Ben.”
“Si, in effetti… i genitori, la scuola, i gruppi nelle altre postazioni. È necessario avere voci unitarie che organizzino le idee. Ma io voterò per le lunghe file.” Sentenziò Ben, aprendo un'altra scatola.
“Già, anche la questione economica ha la sua importanza. Bisognerebbe pagare un po’ meno i funzionari che ingannano il nostro tempo… ci rimarrebbero più energie per le pastiglie di divertimento. Ma le ultime file non erano un gran che…”
“Ah, non dimenticare le pastiglie di su e giù. Ma guarda che apriranno file nuove, stavolta Steve sarà tutto migliore!! Fidati!!”
“Bha, e allora perché quei volti mogi, se è così semplice? -chiese Steve, calciando un rigore verso la porta della postazione nordovest- questo non me lo parano mai.”
“Secondo me c’è bisogno di più rumore, più posti, più file, più soldi ai portavoce, più postazioni, tutto qui…”
“Ancora un paio d’anni e saremo sfuggiti per sempre alla noia, dici?”
“Certo, manca poco. Nel frattempo basta pagare il partito giusto…”
“Ma si dai!! Aspettiamo!!”
Modern Duobt
mercoledì
La rivincita di Paride
Menelao mi sta ancora cercando, sul campo di battaglia. Ma io ero esule in America a ballare il Jazz, durante la seconda guerra mondiale. Ho tradito Napoleone, nella campagna di Russia, correndo senza elmo fra vili sterpaglie. Ho disertato Cristo, ho disertato Roma, ho provato passione per ciò che altri volevano soltanto difendere, donne, ideali del vento, città. Martin Luther non capirebbe, io sono il ragazzino nero che lottava in un letto bianco, mentre i genitori di lei erano a sparargli. Lui mi cercava, voleva farmi lottare, e tutti mi cercavano, da Menelao in poi, cercavano i miei sassi, il mio coraggio, il mio silenzio, il mio sacrificio o soltanto i miei voti. Ma io ho ripudiato le guerre, e poi mi sono disinteressato delle paci.
La storia mi ha cercato, voleva la mia tessera di nobile immolazione. Ma io sono scappato da tutte le maree, sono fuggito sotto le mura di Ilio, fra le braccia di lei, della viltà, ho trovato il segreto di qualche onda che si infrange.
A voi sabbia dopo una lunga corsa, la stessa gloria colma di inquilini. A me le carezze di Elena. Di tutte le Elene donatevi che non vi è bastato amare, e per cui con sommo onore combattete, quando il tempo ve le ha sottratte.
Paride
La storia mi ha cercato, voleva la mia tessera di nobile immolazione. Ma io sono scappato da tutte le maree, sono fuggito sotto le mura di Ilio, fra le braccia di lei, della viltà, ho trovato il segreto di qualche onda che si infrange.
A voi sabbia dopo una lunga corsa, la stessa gloria colma di inquilini. A me le carezze di Elena. Di tutte le Elene donatevi che non vi è bastato amare, e per cui con sommo onore combattete, quando il tempo ve le ha sottratte.
Paride
sabato
Graffiti wound
Ieri stavo cercando con occhietti a fessura la donna della mia vita.
Ho lasciato qua e là piccole dichiarazioni d'amore ai figli del fango assorti nelle loro cortesi imprese quotidiane. Poi sono state distrutte o buffate oppure oggi si sgretolano come parti inutili di un già visto eterno. Il terzo millennio ci culla in un sogno di pulizia ordine warm e le case pastello a sbarre rinchiudono famiglie part-time che si dispiacciono nella vista delle instancabili erbacce di maggio. Portano inside la coscienza della velleità del dream i vecchini scarrozzati dal nipotame abulico mentre guardano ciò per cui lottarono srotolarsi on the road. E capiscono più di altri la piccola rivincita del graffito. Verranno piante rampicanti attraverso finestre spaccate, assi inchiodate ammucchiate a marcire nelle strade principali, fabbriche vuote nido di rettili, il colore che ritorna a squarciare le tele su cui oggi arranchiamo. La vita si riprende il dove da cui fu cacciata. E della vita cruda brutale noi ignari? beati temiamo il ritorno.
Credo che oggi mi prenderò una pausa, ma domani riprendo.
Rhiot 139
Ho lasciato qua e là piccole dichiarazioni d'amore ai figli del fango assorti nelle loro cortesi imprese quotidiane. Poi sono state distrutte o buffate oppure oggi si sgretolano come parti inutili di un già visto eterno. Il terzo millennio ci culla in un sogno di pulizia ordine warm e le case pastello a sbarre rinchiudono famiglie part-time che si dispiacciono nella vista delle instancabili erbacce di maggio. Portano inside la coscienza della velleità del dream i vecchini scarrozzati dal nipotame abulico mentre guardano ciò per cui lottarono srotolarsi on the road. E capiscono più di altri la piccola rivincita del graffito. Verranno piante rampicanti attraverso finestre spaccate, assi inchiodate ammucchiate a marcire nelle strade principali, fabbriche vuote nido di rettili, il colore che ritorna a squarciare le tele su cui oggi arranchiamo. La vita si riprende il dove da cui fu cacciata. E della vita cruda brutale noi ignari? beati temiamo il ritorno.
Credo che oggi mi prenderò una pausa, ma domani riprendo.
Rhiot 139
mercoledì
Richieste sindacali
Se un personaggio inizia a parlare i casi sono tre:
o è una ribellione.
o vi siete dimenticati di mettere il sale
Mr Cheat, Teddy e l’irlandese sono molluschi (potrebbero essercene altri) Ma è già un vantaggio rispetto alle firme private di corporeità
Taluni protagonisti di un videogioco di guerra fra vermi farebbero meglio
Indy è inattaccabile
Coloro che dispongono di una vita indipendente dai tasti la stanno sprecando su certilibriocertedonne certicoloriappiccicosiocertebugiepericolose
perpklessipktà
Tra parentesi: troppi pesci osservano asetticamente dai loro mari-sono oggettivi come Balzac’o’Lati
o nel mondo innecessario ci si conosce tutti e tutti si parla in modo gratuito.
LE NOSTRE RICHIESTE:
-un copione
-un corpo
-una donna (ma non Monady Girl di lunedì, rischio strage)
-anche due donne
-una barriera corallina
-planton
-privacy rispetto a certi pesci
-droga
-decreti di inattaccabilità da parte del pubblico (solo per chi li desidera)
-salari minimi
-cassetti di luci fucsia per tutti
-possibilità di scegliere come meglio gestire le nostre apparizioni e che ci venga concessa sempre una valida uscita di scena
-donne
Comitato autogestito dei personaggi
o è una ribellione.
o vi siete dimenticati di mettere il sale
Mr Cheat, Teddy e l’irlandese sono molluschi (potrebbero essercene altri) Ma è già un vantaggio rispetto alle firme private di corporeità
Taluni protagonisti di un videogioco di guerra fra vermi farebbero meglio
Indy è inattaccabile
Coloro che dispongono di una vita indipendente dai tasti la stanno sprecando su certilibriocertedonne certicoloriappiccicosiocertebugiepericolose
perpklessipktà
Tra parentesi: troppi pesci osservano asetticamente dai loro mari-sono oggettivi come Balzac’o’Lati
o nel mondo innecessario ci si conosce tutti e tutti si parla in modo gratuito.
LE NOSTRE RICHIESTE:
-un copione
-un corpo
-una donna (ma non Monady Girl di lunedì, rischio strage)
-anche due donne
-una barriera corallina
-planton
-privacy rispetto a certi pesci
-droga
-decreti di inattaccabilità da parte del pubblico (solo per chi li desidera)
-salari minimi
-cassetti di luci fucsia per tutti
-possibilità di scegliere come meglio gestire le nostre apparizioni e che ci venga concessa sempre una valida uscita di scena
-donne
Comitato autogestito dei personaggi
Tutta pianura
Mio bis-nonno diceva sempre: “…Mah”
Alla mattina, quando prendevo la bici per andare alle elementari lo sentivo concedersi la sua riflessione mattutina dalla finestra: “Mah…”
Certe volte lo ritrovavo in mezzo alle macchine da lavoro, mentre intorno a lui tutto era dinamico. Sbatteva il bastone per terra, si aggiustava il cappello e, senza guardare in faccia nessuno: “MAH”
Mio bis-nonno diceva sempre “…Mah”
E credo che avesse ragione.
Monady Girl
Alla mattina, quando prendevo la bici per andare alle elementari lo sentivo concedersi la sua riflessione mattutina dalla finestra: “Mah…”
Certe volte lo ritrovavo in mezzo alle macchine da lavoro, mentre intorno a lui tutto era dinamico. Sbatteva il bastone per terra, si aggiustava il cappello e, senza guardare in faccia nessuno: “MAH”
Mio bis-nonno diceva sempre “…Mah”
E credo che avesse ragione.
Monady Girl
Tempi moderni
-Fred va a convivere con la tipa.
- ...
Fred si lascia prendere dalla smania di uscire di casa e di poter andare tutte le sere a letto con Bessy, poi magari tempo tre mesi e si fanno le corna a vicenda
...
fate tutto senza capirne l'importanza, in modo da far diventare subito banali anche le esperienze più passami le melanzane.
-dove sono?
-in frigo, stasera preparo il piatto preferito di tuo padre.
Faser Lioton
- ...
Fred si lascia prendere dalla smania di uscire di casa e di poter andare tutte le sere a letto con Bessy, poi magari tempo tre mesi e si fanno le corna a vicenda
...
fate tutto senza capirne l'importanza, in modo da far diventare subito banali anche le esperienze più passami le melanzane.
-dove sono?
-in frigo, stasera preparo il piatto preferito di tuo padre.
Faser Lioton
lunedì
On blogging
Ieri stavo visitando alcuni blog perchè Indy mi aveva detto che girandoli si trovano spesso cose molto hard. Purtoppo mi stanco prima di arrivare a risultati significativi e me ne esco a zonzo incontrando la ragazza più bella della settimana, alla quale non risparmio il mio savoir faire italo-argentino.
Stavamo giusto entrando in confidenza quando lei con tutta la naturalezza di questo mondo mi dice che deve assolutamente scappare, ma che se voglio posso visitare il suo blog e magari lasciare qualche commento per conoscerci meglio. Sul momento le ho fatto un ottimo sorriso di convenienza, ma il problema è che sono una frana nello scrivere.
Chissà se il suo è uno di quelli.
Killer Toad
Stavamo giusto entrando in confidenza quando lei con tutta la naturalezza di questo mondo mi dice che deve assolutamente scappare, ma che se voglio posso visitare il suo blog e magari lasciare qualche commento per conoscerci meglio. Sul momento le ho fatto un ottimo sorriso di convenienza, ma il problema è che sono una frana nello scrivere.
Chissà se il suo è uno di quelli.
Killer Toad
mercoledì
Knowledge marina
“Heey Cheat, ho stdiatoapppprfnditameente tuttte le dotttrineppòlitiche”
“Bene”
“M sono infrmaato slle pìùùgrandi flosfiieoccdentaaali”
“Si?”
“M poi nnmbstaava, così holletttolcornaano e pureBdda”
“Mi fa piacere Teddy, mi fa piacere”
“Csì quandpparliamo sonoanchenformaaat sui fatti e pssodire cosepppiù fondaaate”
“Naaa…così blocchi il dibattito.”
“PerchèèèdicicosììCheat?”
“Le idee radiose non hanno bisogno di conoscere i fatti. Solo i molluschi ordinari sprecano tempo a parlare di ciò che sanno…”
“…?”
“I molluschi audaci parlano a vanvera”
Pesce numero 6 del quinto mare
“Bene”
“M sono infrmaato slle pìùùgrandi flosfiieoccdentaaali”
“Si?”
“M poi nnmbstaava, così holletttolcornaano e pureBdda”
“Mi fa piacere Teddy, mi fa piacere”
“Csì quandpparliamo sonoanchenformaaat sui fatti e pssodire cosepppiù fondaaate”
“Naaa…così blocchi il dibattito.”
“PerchèèèdicicosììCheat?”
“Le idee radiose non hanno bisogno di conoscere i fatti. Solo i molluschi ordinari sprecano tempo a parlare di ciò che sanno…”
“…?”
“I molluschi audaci parlano a vanvera”
Pesce numero 6 del quinto mare
lunedì
Un nuovo capitolo della saga "Teddy e il suo amico irlandese"
I due, rinchiusi nel cassetto dalle luci fucsia, hanno preso ad analizzare i curiosi avvenimenti del mondo sommerso; un filo diretto con la loro aragosta di quartiere permette a Teddy di scoprire che esistono leggi fisse alle quali sembra che molti esseri non divini siano sottomessi.
L'amico irlandese rimane perplesso di fronte a tanta libidine intellettuale e nel tentativo di farsi spiegare ad alta velocità le possibilità nascoste sbanda, schizzando Teddy fuori dell'abitacolo.
Quegli, nel frattempo, stava rendendo grazie a Dio per le qualità superiori di mollusco concessegli, quando addirittura riceve la grazia di sperimentare sulla sua testa il doloroso frangersi del fucsia fucsia fucsia: precipitando in un sinistro patatapatra si compiace nel considerarne le valenze nascoste ai più, non illuminati da schegge di fucsia fucsia piantate nelle cervella.
Così, guardando con invidia l'amico contorcersi in una pozza di sangue/verifiche empiriche, il compare irlandese opina di scattargli delle foto per ricordare gli eccelsi momenti di trance gnostica da quello passati.
Rhiot 139
L'amico irlandese rimane perplesso di fronte a tanta libidine intellettuale e nel tentativo di farsi spiegare ad alta velocità le possibilità nascoste sbanda, schizzando Teddy fuori dell'abitacolo.
Quegli, nel frattempo, stava rendendo grazie a Dio per le qualità superiori di mollusco concessegli, quando addirittura riceve la grazia di sperimentare sulla sua testa il doloroso frangersi del fucsia fucsia fucsia: precipitando in un sinistro patatapatra si compiace nel considerarne le valenze nascoste ai più, non illuminati da schegge di fucsia fucsia piantate nelle cervella.
Così, guardando con invidia l'amico contorcersi in una pozza di sangue/verifiche empiriche, il compare irlandese opina di scattargli delle foto per ricordare gli eccelsi momenti di trance gnostica da quello passati.
Rhiot 139
Ascelle di libertà
I primi d’Aprile mio zio Killer Toad (Toad per gli amici) superava la soglia dei quaranta. Una grande festa alla sera, puttane a rotazione per tutti gli invitati maggiorenni e sua moglie a stuzzicare manualmente i minorenni arrapati, fra una lacrima e un gelato. Una grande festa a cui io, non fosse per le puttane, non avrei mai voluto partecipare: Toad è disumano, un pedofilo bavoso, un trafficante d’armi e di organi cinesi, un evasore fiscale filo-mafioso, arrogante, supponente, violento, razzista e addirittura berlusconiano.
Avendo BISOGNO di consumare un po’ di sano su e giù gratuito, per partecipare alla festa mi trovai costretto a compare un regalo, così decisi di andare sul sicuro: un libro dal titolo accattivante che probabilmente Toad non avrebbe mai letto ma che avrebbe alzato le mie quotazioni ai suoi occhi, proiettandomi verso la solita morettina tettona. L’opera a cui pensai, viste le tendenze politiche di mio zio, fu “Il libro nero del comunismo italiano”.
Entrai alla Feltrinelli, la libre più fornita di Parma, quella dove ero riuscito a trovare i manifesti surrealisti e Dada, i libri sul punk e sui Clash, Erofeev, l’unica opera di Neil Cassady, una raccolta di lettere di Jacques Vaché e altre opere che mancavano dai cataloghi di tutte le altre libre, e subito mi lanciai verso l’enorme scaffale di politologia.
Avendo fretta, interrogai la commessa. Avevano solo Il libro nero del comunismo europeo. Lo presi, lo aprii, c’erano circa venti pagine riguardanti l’Italia, e parlavano di vicende troppo datate perché Toad potesse capirle. In quel momento vidi le ondeggianti tette della morettina allontanarsi verso altri parenti, verso regali migliori, e mi venne voglia di arrabbiarmi.
Caparbiamente chiesi alla sorridente commessa se non potesse trovarmi un libro che inveisse contro il centrosinistra italiano. Il suo volto si irrigidì e divenne schiva, poi mi guardò meglio: avevo i capelli lunghi e trasandati, una lunga sacca sulle spalle e gli occhi troppo svegli per stare dalla parte sbagliata. Le sorrisi, è un regalo per un cretino, le dissi. Omettendo il pensiero ossessivo dei due capezzoli ardenti della morettina.
La commessa, tornata cordiale, iniziò a cercare nell’enorme scaffale di politologia. Cercò, cercò, c’erano almeno venti libri incentrati sul cavalier Berlusconi e altrettanti sul professor Prodi, ma nessuno che avesse le caratteristiche da me richieste. Si oscillava da “Le Bugie di Berlusconi: rimandiamoli a casa” a “Travaglio e Prodi: salviamo l’Italia”.
La commessa mi apparve perplessa. Io stesso ero perplesso: la guardai. Quindi… Quindi non ne hanno scritti, di libri così, le chiesi. Lei scosse le spalle, evidentemente no, ma certo non c’era nulla di male. Certo, pensai, a parte la morettina.
Alla festa ci sono andato, con una cravatta. Toad l’ha gettata sul divano senza interesse e, al momento della divisione delle puttane, mi sono ritrovato con Jenny delle Spelonche, la cicciona. Ho chiuso gli occhi, maledicendo il MINCULPOP, consegnandomi ad un vomitoso rapporto orale, perdendo la teorica libertà culturale fra i peli delle sue ascelle sudate.
Kopa Tropa
Avendo BISOGNO di consumare un po’ di sano su e giù gratuito, per partecipare alla festa mi trovai costretto a compare un regalo, così decisi di andare sul sicuro: un libro dal titolo accattivante che probabilmente Toad non avrebbe mai letto ma che avrebbe alzato le mie quotazioni ai suoi occhi, proiettandomi verso la solita morettina tettona. L’opera a cui pensai, viste le tendenze politiche di mio zio, fu “Il libro nero del comunismo italiano”.
Entrai alla Feltrinelli, la libre più fornita di Parma, quella dove ero riuscito a trovare i manifesti surrealisti e Dada, i libri sul punk e sui Clash, Erofeev, l’unica opera di Neil Cassady, una raccolta di lettere di Jacques Vaché e altre opere che mancavano dai cataloghi di tutte le altre libre, e subito mi lanciai verso l’enorme scaffale di politologia.
Avendo fretta, interrogai la commessa. Avevano solo Il libro nero del comunismo europeo. Lo presi, lo aprii, c’erano circa venti pagine riguardanti l’Italia, e parlavano di vicende troppo datate perché Toad potesse capirle. In quel momento vidi le ondeggianti tette della morettina allontanarsi verso altri parenti, verso regali migliori, e mi venne voglia di arrabbiarmi.
Caparbiamente chiesi alla sorridente commessa se non potesse trovarmi un libro che inveisse contro il centrosinistra italiano. Il suo volto si irrigidì e divenne schiva, poi mi guardò meglio: avevo i capelli lunghi e trasandati, una lunga sacca sulle spalle e gli occhi troppo svegli per stare dalla parte sbagliata. Le sorrisi, è un regalo per un cretino, le dissi. Omettendo il pensiero ossessivo dei due capezzoli ardenti della morettina.
La commessa, tornata cordiale, iniziò a cercare nell’enorme scaffale di politologia. Cercò, cercò, c’erano almeno venti libri incentrati sul cavalier Berlusconi e altrettanti sul professor Prodi, ma nessuno che avesse le caratteristiche da me richieste. Si oscillava da “Le Bugie di Berlusconi: rimandiamoli a casa” a “Travaglio e Prodi: salviamo l’Italia”.
La commessa mi apparve perplessa. Io stesso ero perplesso: la guardai. Quindi… Quindi non ne hanno scritti, di libri così, le chiesi. Lei scosse le spalle, evidentemente no, ma certo non c’era nulla di male. Certo, pensai, a parte la morettina.
Alla festa ci sono andato, con una cravatta. Toad l’ha gettata sul divano senza interesse e, al momento della divisione delle puttane, mi sono ritrovato con Jenny delle Spelonche, la cicciona. Ho chiuso gli occhi, maledicendo il MINCULPOP, consegnandomi ad un vomitoso rapporto orale, perdendo la teorica libertà culturale fra i peli delle sue ascelle sudate.
Kopa Tropa
mercoledì
Lettera al signor Pretesto
Spesso lei è così gonfio ammiccante appiccicato ai miei dubbi che, non tradendo l’angoscia col sorriso, mi lascio rapidamente ingannare.
“Hai bisogno di essere salvato, pare”
“Ma…”
L’avida seduzione di un desiderio non mio.
“Ma?”
“Che tipo di libertà è mai questa?”
Lanterne lanterne lanterne, cercate la mia volontà agonizzante nelle campagne notturne, assassinata dai Pretesti.
Ninfa della nafta
“Hai bisogno di essere salvato, pare”
“Ma…”
L’avida seduzione di un desiderio non mio.
“Ma?”
“Che tipo di libertà è mai questa?”
Lanterne lanterne lanterne, cercate la mia volontà agonizzante nelle campagne notturne, assassinata dai Pretesti.
Ninfa della nafta
Bessy
-Mamma mi scappa la pp
-Bessy non sono tua madre
-Mamma mi compri il gellaato?
-…
Bessy teneva il muso perché Toad suo marito non voleva comprarle il gelato.
-Bessy, gesuccristo devi riprenderti. Ooooh Bessy.
Lei scoppiò a piangere ma Toad non ci fece caso. Le persone si voltavano a guardarli.
Stava pensando che farla prostituire da quando aveva compiuto sedici anni era stato un eccesso di ingordigia. E che lei si era sciolta la sua fiducia tra il palato e la lingua.
Faser Lioton
-Bessy non sono tua madre
-Mamma mi compri il gellaato?
-…
Bessy teneva il muso perché Toad suo marito non voleva comprarle il gelato.
-Bessy, gesuccristo devi riprenderti. Ooooh Bessy.
Lei scoppiò a piangere ma Toad non ci fece caso. Le persone si voltavano a guardarli.
Stava pensando che farla prostituire da quando aveva compiuto sedici anni era stato un eccesso di ingordigia. E che lei si era sciolta la sua fiducia tra il palato e la lingua.
Faser Lioton
martedì
Elogio dei truffatori
Non fatico a comprendere la sistematica condanna della genialità. È la ribellione degli stolti, la morale dei deboli la chiamerebbe qualcuno che mi è caro, è l’odiante invidia fucsia che nasce dalla mediocrità.
Mr Cheat
Mr Cheat
Undici anni a Wanna Marchi
I sacerdoti non hanno paura: sono secoli che chiedono soldi minacciando le fiamme dell'inferno... ma sono a posto col fisco.
Indy the snob
Indy the snob
Breve manifesto a difesa dei dubbi legislativi
L’usanza autoconservativa chiamata legge, benché sia indispensabile, lascia adito a dubbi che il pensiero, senza essere processato e incarcerato dalla divinazione di un mero contratto sociale, può indagare.
Perciò non rompetemi le palle se talvolta vi paio inopportuno.
Indy the snob
Perciò non rompetemi le palle se talvolta vi paio inopportuno.
Indy the snob
Statue
Garibaldi, da lassù, mi fece un cenno e mi distrasse. Mi ruppi il naso sul volto di bronzo del mio professore, divenuto un insigne filosofo.
Circumnavigando la sua pratica epidemica del bisturi, che alcuni chiamano saggezza, mi arrampicai su un altare di caduti ancora da cadere per cosa, vi era incisa una data da venire e io stavo sanguinando. Quando fui lassù il mio sguardo fu attirato da un fragore: un auto della polizia contro due scienziati di marmo, in mezzo a via della Repubblica. L’auto accartocciata, più del mio naso, divenne di marmo. I poliziotti soffocati dalla memoria altrui.
Ho smesso di stupirmi, professore, di analizzare. Penso solo al sapore del sangue e a cercare un dottore. Garibaldi, da lassù, mi annacqua con lacrime non è più la sua piazza. Su un piedistallo alto, alla destra, si è messo Mazzini. A sinistra una statua nameless per qualche patriota futuro.
Un nudo carnale accese desiderio, ma era troppo lontano di cosa fosse fatto. La tenni d’occhio indietreggiando, la mia schiena finì parata in un guanto di cera. Un enorme Buffon sdraiato in piazza Buffon con una biglia megafono di cori in una mano e me nell’altra.
Corsi in avanti ed inciampai in colori rinsecchiti, Bhiot139 o qualcosa del genere, un artista del passato, immaginai. A faccia a terra in un lago di sangue sentii la pioggia di targhe commemorative trafiggermi la schiena.
Corpi prigionieri di un bluetooth rallentato mi sfilavano attraverso in tutta la loro umanità. Nuove statue venivano erette, una sopra l’altra se lo spazio era finito. Il Vesuvio di onde radio allagava la moderna Pompei e i miei pensieri i tuoi bollivano senza coperchio inutile patrimonio di tutti.
Busti di premi nobel saldati sulla testa di Garibaldi. Libri e cd-rom di poesie, mai lette, germogliavano da terra, colmando di metallo i buchi fra le nostre idee. I muri delle case erano coperti da nomi di blogger ballerine e video-marmo. La mitologia moderna.
Ologrammi satellitari si aggiravano fra le statue come fantasmi, qualche uomo gridava coperto da sirene di panico, ma non potevamo più muoverci. Più starci.
Una targa-tv con inciso il mio nome divise la giugulare in due parti uguali e, mentre gli schizzi di sangue divenivano stelle di passioni dimenticate, la mia diapositiva unica realtà di una vita torbida campeggiò per un attimo sul volto di Garibaldi. Subito seguita dalla tua.
Louis Bronzo
Circumnavigando la sua pratica epidemica del bisturi, che alcuni chiamano saggezza, mi arrampicai su un altare di caduti ancora da cadere per cosa, vi era incisa una data da venire e io stavo sanguinando. Quando fui lassù il mio sguardo fu attirato da un fragore: un auto della polizia contro due scienziati di marmo, in mezzo a via della Repubblica. L’auto accartocciata, più del mio naso, divenne di marmo. I poliziotti soffocati dalla memoria altrui.
Ho smesso di stupirmi, professore, di analizzare. Penso solo al sapore del sangue e a cercare un dottore. Garibaldi, da lassù, mi annacqua con lacrime non è più la sua piazza. Su un piedistallo alto, alla destra, si è messo Mazzini. A sinistra una statua nameless per qualche patriota futuro.
Un nudo carnale accese desiderio, ma era troppo lontano di cosa fosse fatto. La tenni d’occhio indietreggiando, la mia schiena finì parata in un guanto di cera. Un enorme Buffon sdraiato in piazza Buffon con una biglia megafono di cori in una mano e me nell’altra.
Corsi in avanti ed inciampai in colori rinsecchiti, Bhiot139 o qualcosa del genere, un artista del passato, immaginai. A faccia a terra in un lago di sangue sentii la pioggia di targhe commemorative trafiggermi la schiena.
Corpi prigionieri di un bluetooth rallentato mi sfilavano attraverso in tutta la loro umanità. Nuove statue venivano erette, una sopra l’altra se lo spazio era finito. Il Vesuvio di onde radio allagava la moderna Pompei e i miei pensieri i tuoi bollivano senza coperchio inutile patrimonio di tutti.
Busti di premi nobel saldati sulla testa di Garibaldi. Libri e cd-rom di poesie, mai lette, germogliavano da terra, colmando di metallo i buchi fra le nostre idee. I muri delle case erano coperti da nomi di blogger ballerine e video-marmo. La mitologia moderna.
Ologrammi satellitari si aggiravano fra le statue come fantasmi, qualche uomo gridava coperto da sirene di panico, ma non potevamo più muoverci. Più starci.
Una targa-tv con inciso il mio nome divise la giugulare in due parti uguali e, mentre gli schizzi di sangue divenivano stelle di passioni dimenticate, la mia diapositiva unica realtà di una vita torbida campeggiò per un attimo sul volto di Garibaldi. Subito seguita dalla tua.
Louis Bronzo
lunedì
Le possibilità nascoste
Avete due possibilità.
Resettarlo o perdervi la pazienza tra (vani?) tentativi di salvarne il contenuto, geniale parto delle interminabili ore di fumosa attività cerebrale, che ora dondola sul filo dell’abissoftware. Quando fa la sua infelice comparsa la tediosa schermata blu, checché vogliate crederne, il meaning è quello: siete fottuti.
Per cui resettate.
Sacrificate con lo snap di un dito il vostro spirito intonso al dio donna del focolar-tower e lei vi ripagherà con la sensazione immortale di aver avuto tra i pulsanti l’Idea.
Per cui resettate.
Quincey Morris
Resettarlo o perdervi la pazienza tra (vani?) tentativi di salvarne il contenuto, geniale parto delle interminabili ore di fumosa attività cerebrale, che ora dondola sul filo dell’abissoftware. Quando fa la sua infelice comparsa la tediosa schermata blu, checché vogliate crederne, il meaning è quello: siete fottuti.
Per cui resettate.
Sacrificate con lo snap di un dito il vostro spirito intonso al dio donna del focolar-tower e lei vi ripagherà con la sensazione immortale di aver avuto tra i pulsanti l’Idea.
Per cui resettate.
Quincey Morris
Lettera all'Odio
Odio,
your coming is clear.
Odo odio oddio,
incapace di reagire
ti odio
ed è il mio viverti.
Senza te
impellenze impasticcerebbero
di creme nauseanti ma yo
le rigiro nell’acido che corrode
gratta sfrigola friggendo fzzzzz.
Il tuo sterminare freddo è la spinta
che da vita a ogni passo ulteriore.
Amaril de Balmaceda
your coming is clear.
Odo odio oddio,
incapace di reagire
ti odio
ed è il mio viverti.
Senza te
impellenze impasticcerebbero
di creme nauseanti ma yo
le rigiro nell’acido che corrode
gratta sfrigola friggendo fzzzzz.
Il tuo sterminare freddo è la spinta
che da vita a ogni passo ulteriore.
Amaril de Balmaceda
domenica
15% leggero
È sdraiato per terra che fissa il soffitto agitando le mani. Lo lascio sprofondare nella sua assuefazione di leggerezza, penso, cazzi suoi. Non ho mica bisogno della frivolezza, io.
Ma subito li vedo arrivare, i contrabbandieri di impegno. I piccoli untori di piccoli progetti distraenti. L’ordine coattivo del ripetere. Svegliati svegliati, stronzo svegliati. Gli dico. E lui continua a muovere le mani in aria. Ho bisogno di te, sussurro affogando la logica, sei pericoloso ti odio ho bisogno di te.
Si alza. Il suo soffio alticcio scaraventa tutti all’aria, poi torna a boccheggiare nei suoi adombramenti. Mi ha salvato di nuovo, il reietto, la piccola parte migliore di me.
Evian
Ma subito li vedo arrivare, i contrabbandieri di impegno. I piccoli untori di piccoli progetti distraenti. L’ordine coattivo del ripetere. Svegliati svegliati, stronzo svegliati. Gli dico. E lui continua a muovere le mani in aria. Ho bisogno di te, sussurro affogando la logica, sei pericoloso ti odio ho bisogno di te.
Si alza. Il suo soffio alticcio scaraventa tutti all’aria, poi torna a boccheggiare nei suoi adombramenti. Mi ha salvato di nuovo, il reietto, la piccola parte migliore di me.
Evian
sabato
Lettera a Giorgio Napolitano
Da quale malsano anfratto nasce il nostro culto della piattezza?
Chi ci ha iniziati alla venerazione sistematica della moderazione verbale?
La nostra brama di modernità tecnologica e la polverosa soggezione per la vecchiaia concettuale.
Fuoco mentale. Fuoco mentale. Fuoco mentale.
Vattene, sparisci, smaterializzati.
Non sei il mio presidente.
Indy the snob
Chi ci ha iniziati alla venerazione sistematica della moderazione verbale?
La nostra brama di modernità tecnologica e la polverosa soggezione per la vecchiaia concettuale.
Fuoco mentale. Fuoco mentale. Fuoco mentale.
Vattene, sparisci, smaterializzati.
Non sei il mio presidente.
Indy the snob
Baibie
Avevo appena comprato una di quelle bambole in offerta a $12.95 e stavo iniziando a chiedermi come si fa con tutto quell'odore di plastica bruciata se ti va di fare un po' di sano sadomasochismo incendiario, quando dalla porta del cesso esce mia moglie. Aveva un fondotinta talmente carico da far sfigurare l'elegante scena di me e Baibie, ormai con la testa completamente sgonfia, che stavamo raggiungendo vette inaudite di perversione chic.
"Andre, sta colando un occhio sul pavimento"
Sul parquè si stavano sviscerando i resti della fronte sinistra di Baibie che, a differenza di me sciagurato nella vista di quel fondotinta merda, sembrava non averci perso gusto e con l'altro occhio continuava ad ammiccare.
"Questa stronza mi aveva dato del finocchio. Diglielo Baibie"
Ma Baibie sembrava aver raggiunto una dimensione di estasi troppo oltre perchè qualcuno riuscisse a riportarla sui problemi effimeri della sua retina sparsa in lungo e in largo sul parquè.
"Come ti invidio Baibie"
Rhiot139
"Andre, sta colando un occhio sul pavimento"
Sul parquè si stavano sviscerando i resti della fronte sinistra di Baibie che, a differenza di me sciagurato nella vista di quel fondotinta merda, sembrava non averci perso gusto e con l'altro occhio continuava ad ammiccare.
"Questa stronza mi aveva dato del finocchio. Diglielo Baibie"
Ma Baibie sembrava aver raggiunto una dimensione di estasi troppo oltre perchè qualcuno riuscisse a riportarla sui problemi effimeri della sua retina sparsa in lungo e in largo sul parquè.
"Come ti invidio Baibie"
Rhiot139
venerdì
Ode a Jacques Vaché
Fra i caffè surrealisti di Parigi, una corda vibrante si tende per il tuo peso. Effimero tributo alla negazione, il ritratto che alcuni artisti tramandano di te, non ti commuove non ti importa.
Oh sconosciuto fantasma, non dovrei rievocarti: le memorie migliori, appese a corde non ancora scoperte, devono nascondersi nell’oblio.
Ma leggere di te, eroe ignorato della futilità, risveglia un conato di malinconia assopita dal trambusto.
Che stiamo facendo?
Che abbiam fatto?
Del nostro vago ardore brillano i templi di mattoni, edificati crollati ricostruiti con consolatoria operosità. Queste pietre questa pelle queste corde, unici spettatori di una gioia intravista e sfuggita.
Del nostro tempo più splendente non è restato nulla. Solo i cocci degli addii, alla rinfusa in un pavimento polveroso, conservano un ricordo di ciò che fummo, degli ardori che abbiamo bruciato sfiorando.
Evian
Oh sconosciuto fantasma, non dovrei rievocarti: le memorie migliori, appese a corde non ancora scoperte, devono nascondersi nell’oblio.
Ma leggere di te, eroe ignorato della futilità, risveglia un conato di malinconia assopita dal trambusto.
Che stiamo facendo?
Che abbiam fatto?
Del nostro vago ardore brillano i templi di mattoni, edificati crollati ricostruiti con consolatoria operosità. Queste pietre questa pelle queste corde, unici spettatori di una gioia intravista e sfuggita.
Del nostro tempo più splendente non è restato nulla. Solo i cocci degli addii, alla rinfusa in un pavimento polveroso, conservano un ricordo di ciò che fummo, degli ardori che abbiamo bruciato sfiorando.
Evian
Iscriviti a:
Post (Atom)